Ciao, Layachi

Mercoledì 17 marzo, poco dopo le 14, in piena luce del giorno, Layachi attraversava la strada, forse con il semaforo rosso, a sette metri dalle strisce pedonali. Aveva 81 anni, movimenti lenti, era una persona fragile, che indossava l’apparecchio acustico. 

Layachi è stato travolto da un uomo alla guida di un tir ed è morto sul colpo. 

Per questo le attiviste e gli attivisti di “Città delle Persone” hanno organizzato un presidio in ricordo di Layachi Ghelimi per dire che non si può morire per aver attraversato fuori dalle strisce; non si può morire per aver commesso un errore.

A seguire ci siamo recati in viale Corsica dove venerdì notte hanno perso la vita, a causa dell’elevata velocità, due ragazzi: Elisa Dranca e Mithum Sandeepa,